Emergenza SUDAN
l'UNICEF dalla parte dei bambini


Negli ultimi mesi l’UNICEF ha moltiplicato gli sforzi per portare aiuto ai bambini del Darfur: è stata garantita acqua potabile a 800.000 persone, sono stati vaccinati più di due milioni di bambini contro il morbillo e oltre un milione contro la polio...

NO TEDESCO AGLI AIUTI AL SUDAN

(AGI/AFP) - Berlino, 2 lug.
- La Germania ha chiesto che il vertice del G8 non stanzi aiuti per il Sudan in modo da imporre al governo di Khartoum di migliorare "la catastrofica situazione dei diritti umani".
"I membri del G8 - ha spiegato il sotto-segretario agli Esteri di Berlino, signora Kerstin Mueller - devono mandare un chiaro messaggio al Sudan affinche' metta fine alle violenze in Darfur e trovi una soluzione politica".
Gli aiuti all'Africa saranno al centro del summit degli Otto grandi che si apre mercoledi' a Gleneagles, in Scozia. L'Onu ha stimato che quest'anno in Sudan tre milioni e mezzo di persone hanno necessita' di ricevere aiuti alimentari.
La Mueller ha sottolineato che la Germania e' pronta ad aumentare la sua quota di aiuti al Sudan (34 milioni di euro nel 2004) se il governo compira' progressi verso la democrazia e l'affermazione dello stato di diritto e collaborera' con la Corte penale internazionale nel processo sui crimini commessi nel Darfur.
(AGI) Sar 021110 LUG 05

DOPO IL TRAGUARDO DEGLI ACCORDI DI PACE SIA DATA LA PRIORITA' AI BAMBINI, CHIEDE L'UNICEF...

All’interno dell’appello congiunto delle Nazioni Unite, l’UNICEF richiede alla comunità internazionale 289 milioni di dollari per poter realizzare i suoi programmi a sostegno di donne e bambini nei settori dell’acqua e dell’igiene, della salute, della nutrizione, della protezione dell’infanzia, dell’istruzione e per le campagne di informazione.



Il governo italiano in data 8 aprile 2005 ha deciso l'invio in Sudan di un contingente di pace di 220 uomini.

KHARTOUM - Sono arrivati stamattina in Sudan 60 militari italiani, prima parte del contingente di 230-250 uomini che sarà schierato nell’ambito dell’operazione Unmis (United Nation Mission in Sudan), il cui mandato è quello di attivare e controllare lo sviluppo del trattato di Pace tra governo Sudanese e i ribelli che controllano la parte meridionale del Paese.

CHI SONO - I soldati, quasi tutti del 183° reggimento paracadutisti Nembo della brigata Folgore di stanza a Pistoia, hanno viaggiato da Pisa con un C 130. Saranno sistemati in un terreno a sud dell’aeroporto ancora da organizzare. Con il volo sono arrivate anche le prime strutture logistiche e tre VM (veicoli multiruolo), i camion utilizzati dal nostro esercito per il trasporto truppe. Il contingente è comandato dal colonnello Marco Tuzzolino. Ai suoi ordini arriveranno nella capitale sudanese, tra qualche giorno, oltre al resto del contingente italiano, anche una cinquanta di militari danesi e norvegesi.

LA MISSIONE - Il loro compito sarà quello di provvedere alla sicurezza delle strutture Unamis a Khartoum a cominciare dal quartier generale della missione, che è stato sistemato nel palazzo Ramsis, nella zona Burri, poco lontano dalla Fiera di Khartoum. Un compito, tutto sommato, all’apparenza abbastanza semplice se resterà confinato nella capitale.

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