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IL PROGETTO EL SALHA (SUDAN CENTRALE): LA CAMPAGNA 2001-2002
Donatella USAI

Il progetto archeo- logico El Salha, dal nome del principale villaggio moderno presente nell'area,
ha preso avvio nel Novembre
del 2000 ed una seconda campagna ha avuto luogo nei mesi di Novembre e Dicembre 2001. Il progetto,
finanziato dall'Istituto Italiano per l'Africa e l'Oriente e dal Ministero degli Affari Esteri è sponsorizzato dalla GASID di Torino.
L'area della ricognizione archeologica si trova a sud di Omdurman ed investe una striscia di territorio che dalla sponda occidentale del Nilo Bianco si addentra all'interno per circa 35 km fino a comprendere l'area rilevata del Gebel Baroka (Fig. 1).
Il principale obiettivo del progetto è quello di mappare tutte le evidenze archeologiche presenti nell'area e raccogliere tutti i dati rilevanti per lo studio delle relazioni tra ambiente e culture umane dal Paleolitico all'età medioevale.
Un elemento decisivo nella scelta dell'area è stata la consapevolezza dell'importante ruolo giocato dalla regione del Sudan Centrale nello sviluppo delle società umane tra il Pleistocene Tardo e l'Antico Olocene a fronte di una inadeguata conoscenza archeologica di larghi settori di quest'area.
Altro elemento che ha guidato la nostra scelta è stato il processo di espansione dell'area urbana della capitale (Kartum e Omdurman), processo che inevitabilmente porta con se la distruzione di importanti testimonianze archeologiche che comprendono sia insediamenti che necropoli.

Altro obiettivo della ricerca è l'individuazione, in quest'area, di tracce del popolamento più antico, antecedente l'emergenza delle società mesolitiche di caccia, pesca e raccolta dell'Olocene Antico. Allo stato attuale delle nostre conoscenze, infatti, la presenza di gruppi umani, lungo la valle del Nilo, durante il Tardo Pleistocene, cioè tra 40.000 e 10.000 anni fa, è attestata solo a nord della quarta cateratta. Meglio noti invece sono gli stadi successivi, quando è possibile seguire lo sviluppo dei gruppi umani da una economia di sussistenza a carattere predatorio delle comunità mesolitiche ad una economia produttiva neolitica basata sull'allevamento del bestiame, sulla pastorizia e sull'agricoltura e che genererà una struttura sociale più o meno stratificata come suggeriscono i cimiteri di questo periodo ad oggi scavati sia immediatamente a nord di Kartum che nell'Alta Nubia (Esh Shaheinab, El Ghaba, Kadero, Kadada, R12, Kadruka) (Fig. 2).
Un ulteriore vuoto di conoscenze nell'area riguarda poi gli sviluppi culturali di III e II millennio a. Cr. Fino alla fondazione del regno Kuscita e del successivo regno cristiano di Alwa di cui fu capitale Soba, le cui rovine si trovano a circa 22 km a sud-est della confluenza del Nilo Blu e del Nilo (Fig. 3).


continua...