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 Mesolitico/Post-Meroitico 10-X-6
 Al Khiday 1
 Al Khiday 2
 Formazione Paleo-lacustre
 Mohammed Faroug
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Chi frequenta il Sudan da tanti anni, come la sottoscritta (Donatella), che vi è giunta per la prima volta nel Febbraio del 1989, non può non rimanere impressionato dal cambiamento subito dal paese negli ultimi cinque o sei anni. La costruzione delle infrastrutture di cui il paese ha impellente bisogno (ponti, strade e nuove costruzioni civili) ha avuto un incremento esponenziale. Quando visitai la prima volta l’area di El Salha, nel 2000, c’erano due villaggi, quello di El Oshara, noto per la presenza di un sito archeologico Neolitico, e quello di El Salha, il villaggio da cui ha preso nome il nostro progetto. Oggi tra questi due villaggi non v’è soluzione di continuità e lo stesso El Salha si è esteso sino a triplicare la propria estensione. Pochi chilometri più a sud di El Salha è in avanzata fase di realizzazione il nuovo ponte che collegherà le due sponde del Nilo Bianco, parte del progetto di infrastrutture che dovrebbe collegare Khartoum al nuovo aeroporto internazionale. I primi siti archeologici nei quali abbiamo operato, 10-X-6, 10-X-8, 10-X-5 sono oramai quasi scomparsi e la nostra documentazione è l’unica testimonianza della loro esistenza! Nel sito Mesolitico/Post-Meroitico 10-X-6 (Fig. 5 10) abbiamo investito tre campagne di scavo che ci hanno permesso di comprendere che l’impianto dei cimiteri di epoca Post-Meroitica e Islamica aveva irrimediabilmente danneggiato le evidenze di epoca preistorica. Nonostante ciò l’attività a 10-X-6 ha prodotto risultati positivi perché ha permesso di comprendere il processo di formazione dei siti preistorici nell’area suggerendo nuove modalità di approccio allo scavo archeologico. Incalzati dai lavori di costruzione di case, strade, scuole etc. insieme allo scavo dei siti citati abbiamo continuato l’attività di ricognizione lungo il Nilo ben oltre quella che era l’aerea originariamente di nostra concessione. Il ritrovamento di numerosi siti archeologici, di epoca preistorica e storica, ha indotto le autorità locali, il National Corporation for Antiquities and Museums (NCAM), ad estendere la nostra concessione lungo tutto il percorso della strada che dovrebbe portare al nuovo aeroporto, essendo la nostra missione l’unica che si occupa del territorio a sud di Omdurman e Khartoum e il personale in forza al NCAM troppo esiguo per poter controllare un territorio si vasto. È stato durante una di queste ricognizioni che abbiamo individuato una serie di nuovi siti preistorici, tra cui le due collinette di Al Khiday 1 e 2 (Fig. 1,2), e numerose concentrazioni di tumuli di epoca Post-Meroitica. Alla fine della campagna dei mesi di Novembre e Dicembre 2004, una volta definite le problematiche legate al sito 10-X-6 e capito che ogni eventuale ulteriore investimento su questo sito sarebbe stato un inutile spreco di energie e denaro, decidemmo di eseguire dei piccoli saggi nei siti di 16-D-4, dove avevamo individuato ossa umane in superficie, e 16-D-5, sulla cui superficie erano abbondanti le evidenze archeologiche: ceramica, strumenti litici e ossei, di epoca Mesolitica e Neolitica. È a questi due siti e ad un altro, 10-W-4, localizzato al margine occidentale della formazione Paleo-lacustre (Fig. 6 11, e possibile riferimento a una delle pagine precedenti) individuata dal Prof. M. Cremaschi dell’Università di Milano, nel 2002, che abbiamo dedicato la nostra attenzione negli ultimi anni, raccogliendo dati che ci stanno permettendo di ripensare la tarda preistoria della Valle del Nilo. Inoltre quest’anno, in collaborazione con Mohammed Faroug (Fig. 7 12), abbiamo cominciato lo scavo di un cimitero di tumuli Post-Meroitici, situato non lontano dai nostri siti preistorici e lo scavo delle sepolture di questo stesso periodo individuate lo scorso anno a 16-D-4, ma non scavate per motivi di tempo.
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