APPELLO - APPEAL
"A rischio importanti testimonianze storiche e preistoriche del paese africano"

Una nuova diga in Sudan sommergerà vaste aree lungo il Nilo dalla quarta cateratta a monte sommergendo importanti testimonianze storiche e preistoriche del paese africano (Fig. 1).

Un appello è stato rivolto dalle autorità Sudanesi agli studiosi di tutto il mondo per organizzare campagne di ricognizione e scavo archeologico al fine di recuperare informazioni e materiali archeologici nell’area di alluvionamento (Figg. 2, 3, 4)
a monte della diga.
Istituzioni di molti paesi hanno risposto all’appello e un’area di concessione è stata assegnata agli studiosi Italiani attualmente impegnati in ricerche archeologiche nel Sudan centrale (Progetto El Salha condotto sotto l’egida dell’Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente, e sponsorizzato da AREAOFFICE e dalla GASID di Torino).


Fig. 01 - Foto satellitare della zona a rischio inondazione.

   
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Fig. 04

L’organizzazione di una missione archeologi-ca di salvataggio, naturalmente, richiede la necessità di reperire fondi per le spese di viaggio e per la logistica e questo, come sempre, è il problema maggiore nella ricerca archeologica Il contributo delle istituzioni, legato a bilanci sempre più ridotti a causa delle ristrettezze finanziarie in cui versano le economie statali in questi anni, non è sufficiente a coprire le spese, pur modeste, di una serie di campagne archeologiche pur finalizzate a salvare un patrimonio culturale mondiale quale è quello rappresentato dalle antiche testimonianze della presenza umana lungo

   
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il Nilo Sudanese (Figg. 5, 6, 7) in un’area che ha visto non solo la frequentazione delle genti preistoriche dal Paleolitico in poi, ma anche la realizzazione di complessi monumentali

   
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egiziani e di ispirazione egiziana (Figg. 8, 9, 10) e più tardi il fiorire del regno Kushita e dei regni cristiani che hanno prodotto testimonianze uniche a livello architettonico e artistico (Figg. 11, 12, 13) .
Pertanto formuliamo qui un appello a quanti in Italia, privati ed istituzioni, volessero contribuire in qualche forma alla realizzazione di questa iniziativa che mira a salvare un patrimonio archeologico e culturale destinato a venire sommerso sotto le acque del nuovo immenso lago creato dalla diga della quarta cateratta.