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Lo scavo nel sito preistorico 10W4

Contemporaneamente allo scavo di 10-X-6 alcuni di noi (Luana e Sandro) aprivano lo scavo di un sito Mesolitico (10-W-4) individuato nel 2003 a circa 5 km ad ovest del precedente al limite sud-occidentale del sistema di drenaggio del villaggio di Al Widay (Fig. 17). Qui, lungo i margini di una zona di cava di sabbia avevamo notato la presenza di sacche di terreno più scuro (Fig. 18) che contenevano materiali archeologici riconducibili al Mesolitico. L’insediamento antico, a giudicare dai resti di materiale ceramico e litico in superficie sembra piuttosto vasto, collocato al margine meridionale di un ampio collettore naturale delle acque meteoriche e ad ovest di una più vasta depressione alluvionale (Fig. 19) che si protende fino al limite del cordone che definisce l’antica sponda del Nilo Bianco.
Abbiamo aperto con disposizione a scacchiera 5 quadrati di 5 x 5 m (Fig. 20) e sono state individuate numerose concentrazioni di materiale archeologico che segnalavano la presenza dei resti di strutture abitative.

Fig. 17 Fig. 18 Fig. 19 Fig. 20

Gli unici disturbi evidenti erano, infatti, i segni delle ruote dei veicoli pesanti (Fig. 21) che attraversano in continuazione l’area e che trasportano la sabbia scavata nella vicina cava. Tale attività di estrazione ha distrutto il margine settentrionale del sito per una profondità di almeno 30 metri.
Per poco più di tre settimane, allietati dalle continue visite degli abitanti dei vicini villaggi (Figg. 22-23-24) e dei suonatori dervisci (Figg. 25-26) che ci hanno anche coinvolti in una danza estemporanea (Figg. 27-28) ci siamo dedicati allo scavo delle trincee di saggio.

Fig. 21 Fig. 22 Fig. 23 Fig. 24
     
Fig. 25 Fig. 26 Fig. 27 / 28

Scavo lento quello di un sito preistorico il cui deposito è stato accuratamente setacciato per catturare tutte le informazioni possibili (Fig. 29). Il nostro lavoro ci ha permesso di stabilire, sulla base del materiale ceramico e litico raccolto, che in quest’area sussistono depositi antropici attribuibili al Mesolitico Tardo e, data l’importanza della scoperta, si pensa di iniziare, con la prossima campagna, uno scavo estensivo di questo sito archeologico.
Nel frattempo abbiamo individuato e parzialmente scavato i resti di due grandi capanne. Tali strutture hanno forma subcircolare, erano scavate nel terreno e misurano non meno di 5 metri di diametro (Fig. 30-31).


Fig. 29 Fig. 30 Fig. 31

Nel deposito interno alle strutture sono state rinvenute rilevanti quantità di strumenti litici, di frammenti ceramici (Figg. 32-33-34-35-36-36-37-38), osso lavorato (Fig. 39) e ossa animali (Fig. 40). Le strutture scavate sembrano pertinenti ad una delle ultime fasi di frequentazione del sito (non siamo in grado ancora di valutare quanta parte della stratigrafia originaria è stata asportata dagli agenti erosivi) e ci si aspetta che scavi su scala più estesa possano restituire informazioni più dettagliate sulla sequenza cronologica del sito. Le capanne, infatti, erano scavate in un deposito antropico ricco di materiale ceramico e litico prodotto nelle fasi di occupazione più antiche (Fig. 41).

Fig. 32 Fig. 33 Fig. 34 Fig. 35
     
Fig. 36 Fig. 37 Fig. 38

La situazione complessiva dei depositi antropici è, sotto l’aspetto della conservazione, straordinariamente felice rispetto agli insediamenti coevi fino ad oggi individuati lungo la sponda antica del Nilo Bianco che risultano largamente compromessi da una intensa crioturbazione e da interventi antropici successivi.
L’insediamento individuato a 10-W-4 ci sembra poter essere cruciale per lo studio della transizione dal Mesolitico al Neolitico. L’analisi dei resti faunistici e le datazioni C14 ci forniranno i dati necessari per chiarire se siamo o meno in presenza di tale fase di transizione. Un’analisi dettagliata della produzione litica e ceramica sarà disponibile già nei prossimi mesi e degli esiti di datazioni e studi daremo conto su questa pagine web.
Anche qui dovremo attivare una attività di ricerca il più ampia e rapida possibile poiché la zona verrà presto interessata da un intenso sviluppo urbano. Le autorità locali ci hanno reso noto il piano di sviluppo che prevede l’edificazione, in un futuro prossimo, di un mercato coperto, di una scuola e di altre strutture pubbliche e private.

Fig. 39 Fig. 40 Fig. 41

 

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